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Capitale Europea della Cultura

Matera 2019

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Il 17 ottobre 2017 Matera, dopo un lungo percorso di candidatura, è stata designata dalla Comunità Europea “Capitale Europea della Cultura" per il 2019 (ECOC 2019). La Capitale Europea della Cultura è uno strumento della Comunità Europea pensato per avvicinare tra loro i cittadini comunitari utilizzando la cultura come mezzo.

Matera è stata la quarta città italiana ad essere designata Capitale Europea della Cultura dopo Firenze, Bologna e Genova e lo sarà in contemporanea con la cittadina di Plovdiv in Bulgaria. Il motto del progetto materano è Open Future. Per tutto il 2019 la città presenterà un corposo cartellone di eventi e mostre e avrà la possibilità di mostrare la sua vita, le esperienze che vi si producono e lo sviluppo culturale in atto.
Le aree tematiche e i principi fondamentali che guidano l’intero processo, esplicitate attraverso il dossier di candidatura, sono: Futuro Remoto; Continuità e Rotture; Riflessioni e Connessioni; Utopie e Distopie; Radici e Percorsi.

CONTINUITÀ E ROTTURE

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Come in molte altre città europee, il rapporto di Matera con la modernità è conflittuale: venticinque anni dopo l’iscrizione dei Sassi — un tempo "vergogna nazionale" — nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, la città sta ancora cercando di venire a patti con la sua identità fisica. La sezione del programma denominata "Continuità e rotture" rappresenta un’opportunità per elaborare una terapia collettiva, la possibilità di affrontare non solo la vergogna della città in sé, quanto le sue molteplici forme a livello europeo, che spaziano dalle crescenti diseguaglianze sociali, al risorgere del razzismo, all’incapacità di molti paesi europei di offrire futuro e speranza ai loro giovani e al dramma dell’esodo di disperati in fuga dalle guerre in corso in Africa e in Asia. Matera 2019 sarà un’occasione per vedere la bellezza non solo nei teatri e nei musei, ma anche negli spazi che abitiamo quotidianamente.

RIFLESSIONI E CONNESSIONI

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Il tema "Riflessioni e Connessioni" prende le mosse dal classico motto latino, in seguito adottato da Lorenzo de’ Medici, "Festina lente" (affrettati lentamente): dobbiamo riscoprire il valore del tempo e della lentezza, prendere le distanze dall’egemonia del presente immediato e fare un passo indietro rispetto al ritmo accelerato che scandisce la vita del XXI secolo. Il programma culturale intende inoltre provare che l’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella "pratica della vita quotidiana". L’ambiente fisico di Matera ci incoraggia a ripensare le cose ab initio e a considerare questioni essenziali e valori fondamentali.

UTOPIE E DISTOPIE

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Partendo dalla insopprimibile tensione utopica della storia di Matera, il tema "Utopie e Distopie" intende testare nuovi schemi innovativi che rappresentino una sfida ai preconcetti: che per le città del Sud il turismo sia l’unica strada percorribile per raggiungere la stabilità economica, la tecnologia il solo modello di mediazione possibile nelle relazioni, la monocultura industriale l’unica opportunità di sviluppo e l’enogastronomia il principale fattore identitario di un territorio. C’è bisogno di un cambiamento di mentalità profondo, che vada oltre gli atteggiamenti fatalistici, il familismo amorale e l’opacità di informazione e gestione della cosa pubblica, che troppo spesso hanno bloccato il rinnovamento del Sud Italia. Attraverso una serie di giochi e sport urbani e rurali, Matera verrà trasformata in un terreno su cui immaginare alternative possibili a realtà che diamo per scontate.

RADICI E PERCORSI

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La sezione "Radici e Percorsi" esplora precisamente le straordinarie possibilità della cultura della mobilità che accomuna l’Europa. L’istinto al movimento è radicato nella vita quotidiana di Matera, sin dalla tradizione della "transumanza", che ogni anno vede le mandrie di bestiame attraversare la Murgia. La mobilità è la linfa vitale della regione: dalla Magna Grecia a Roma, o all’epoca dei Bizantini e dei Longobardi, Arabi, Svevi o Angioini, la Basilicata ha sempre rappresentato uno spazio di incontro e convergenza. Di recente, al pari di molte altre regioni rurali d’Europa, Matera ha dovuto affrontare devastanti diaspore migratorie, per poi vedere l’inizio di un ritorno, in tempi molto vicini a noi, di una generazione di giovanissimi, attratti dai valori espressi dalla cultura meridionale.

Progetti portanti di Matera 2019: I-dea e Open Design School (O.D.S.)

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I-Dea, Archivio degli archivi. E’ un progetto che si occupa dell’analisi e della rappresentazione della storia culturale, artistica e antropologica della Basilicata attraverso mostre e progetti di ricerca e valorizzazione ispirati all’archivio. Le mostre del progetto I-Dea avranno luogo presso la Cava Paradiso una struttura espositiva che si trova all’interno di una cava di tufo settecentesca alle porte della città.
O.D.S. Open Design School L’ODS non è una scuola ma un luogo di apprendimento tra pari incentrato sullo scambio creativo, artistico e scientifico. E’ un laboratorio di design dove, attraverso la sperimentazione e l’innovazione inter disciplinare si realizzeranno tutti i sistemi di allestimento basati su matrici di strutture aperte. Queste strutture verranno poi utilizzate durante tutte le manifestazioni di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura .
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